Wotan
I corvi ti volano intorno quando percepiscono che sei un morto che cammina
Un canne mozze in una mano e un crisantemo da portare sulla tomba nell'altra
A casa, la temperatura corporea è bassa
mi scolerò mezza boccia di distillato
una doccia calda per rilassare, Richard Wagner in sottofondo
i capelli lunghi e ricci fin sotto le spalle
davanti lo specchio prendo il rasoio elettrico e raso a zero millimetri
Cranio rasato a pelle
un soldato, un prigioniero, un malato terminale
esaltato, cancellato e morto...
Un prototipo, un esperimento da laboratorio
tocco la testa rasata a zero con la mano destra
una scimmia rasata pronta ad essere mandata nello spazio.
Esco in nero lutto
anfibi stretti dagli spessi lacci
il giaccone scherma dall'esterno come una camera stagna
Accendo una sigaretta, sbuffo catrame e nicotina in centro guardando i morti che camminano
conto qualche sguardo di troppo dalla gente
Il pensiero batte continuo
come 180bpm battono nel timpano
come pioggia sull'armatura che rimbomba all'interno finché l'acciaio non cede
sotto l'acqua e colpi di spada
la terra si sgretola sotto tonnellate di pioggia e colpi di vanga.
Il leviatano sorge nei giorni più cupi
la speranza vacilla sull'abbiso che ormai sembra l'unica via
ma il sole coperto da nubi e coltre nera ancora riscalda
La pelle torpida in cancrena nel fango
le ferite lacerate gridano al tuo cuore di farla finita
le tue cicatrici percepiscono la pioggia battente sempre meno forte.
Un corpo nodoso come il legno sotto centimetri di solchi, ogni taglio una battaglia
Un armata teutonica alza vessilli bianchi ad est visibili da chilometri
il sesto senso ormai è affilato come un wakizashi che lacera le carni dell'addome
colpisce ad ampio raggio come artiglieria tedesca.
La motivazione è ciò che fa andare avanti nell'ora più buia
la luna è un fuoco
i raggi irradiano lo spirito
essa culla in inverni eterni ed oramai che la neve fa da letto questa canna di pistola non ha senso che diventi calda
l'uomo è come la neve d'altronde, spazzarla via è una perdita di tempo, il sole sorgerà
oggi
domani
o tra un'anno
Le nostre vite sono microbi nel immensità cosmica
la neve può ghiacciarsi
distruggere raccolti
far morire di freddo gli uomini, gli animali, le piante
nell'immensità del tutto tutto sarà in ordine
perfetto nella sua imperfezione
e anche la nostra sofferenza è parte di qualcosa più grande
volgi lo sguardo al cielo poiché esso è uno specchio e quando cercherai Dio, la speranza o qualunque cosa ti serva per andare avanti
nel cielo
se saprai usare la vista, rivedrai di te stesso
La mano pugno dopo pugno sarà sempre più forte per quel muro che colpisci da ere
e anche il cemento armato cadrà sotto i colpi della perseveranza umana
medita sul problema, agisci, razionalizza e studia
l'uomo è un'animale con una dannazione divina
la canna della pistola che ti è stata puntata può essere piegata come con un cucchiaio
flettila, spara pure, il magnetismo come tutto può essere controllato
sii Erik Lehnsherr
sii Dio
sii te stesso.
Il sogno è realtà con diversa consistenza
la mente capirà che il cucchiaio e la pistola si fletteranno quando saprà che niente esiste se non là volontà
plasma il destino, cavalca la tigre
cammina per strada
denti serrati come un molossoide
pugni stretti da far male, le nocche di Carnera
Ricorda sempre ciò che hai, ricorda la lotta.
16 ottobre 2022

Commenti
Posta un commento