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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

I Giganti, Atto I

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  Ero circondato dai Giganti, mostri orrendi, obbrobri, pance enormi, bocche salivanti e corpi decisamente non sani, dall'odore riuscivo a percepire il loro stato di degrado interiore, organi marci, ma furono i loro sguardi che con la loro convinzione e terrificante aria selvaggia mi convinsero a fare un passo indietro. Ero circondato, un cerchio gigante intorno a me di queste forme, ero un uomo sotto giganti conifere, una donna in mezzo a dei gorilla eccitati chiusa in una stanza, un ragazzino magrolino nelle mura di una prigione tra le grinfie degli stu**i ripetuti, Poi mi ricordai di quanti ne uccisi: grandi serpenti, mostri di roccia, mutaforma, entità aliene fino ad arrivare ai più piccoli parassiti e virus;  si insidiano nella carne, nelle membra, nelle viscere, un verme nel cervello che ti controlla, una tenia nello stomaco che risucchia tutto ciò che mangi e cresce giorno dopo giorno fino a colonizzarti l'intestino, 10 metri di millepiedi dentro di te, tarantole che te...
 Forgio una spada d'acciaio ed endorfine con la forza dell'intelletto, sgretolo il tetto d'adamantio, sfilo la tela del ragno. Una guerra fratricida, la triade combatte al suo meglio. Là dove si spengono i lampioni è serrato il confine, La difficoltà ad esprimere il dolore, la rabbia, l'eccitazione. Il cervello rettiliano che pulsa, il battito del cuore, il sangue che scorre e si fa più veloce. L'odore della paura nell'avversario si intensifica, diventa preda, i sensi si amplificano, le cose che si distorcono, visione a tunnel. Tessuti di filamenti si bagnano di sangue e sudore, Un corpo fermo e immobile su un letto d'ospedale crea tutto questo? come posso spiegare l'universo? Solo follia. Un mondo tra flash e realtà, tra le ombre, codice binario, il ticchettio del tempo scandito dall'attesa, freddo e calcolatore aspetti a colpire, lo scatto finale come una vipera che sa quando sparare, quando uccidere. Il corpo contratto al morso velenoso, come il m...